La
medicina omeopatica |
CHE COS'È
La medicina omeosinergetica si propone di equilibrare
l'energia vitale del paziente per la salute psicofisica, non solo tramite
la somministrazione di rimedi omotossicologici particolarmente formulati,
ma anche attraverso 1'accettazione di atteggiamenti o comportamenti altrui
"simili" (omeo), che siano "armonici" (sin) alla consapevolezza
e al "riconoscimento" di se stessi; inoltre si propone di facilitare
la presa di coscienza dell'Energia che dimora in ogni essere umano come
Vita.
In questa ottica tutte le malattie nascono da pensieri e sentimenti negativi
che, come ci insegna la psiconeuroendocrinoimmunologia, alterando il fisiologico
funzionamento delle ghiandole endocrine, portano ad una disregolazione
del sistema immunitario, del metabolismo, del sistema neurovegetativo
ecc...
Ogni volta che si fa un confronto, che si emette un giudizio o si fa una
critica, oppure si prova ira, odio, gelosia, avidità, orgoglio,
paura, ogni volta che si vuole possedere, ogni volta che ci si attacca
troppo alle proprie opinioni, ogni volta che si vive nel passato o nel
futuro anziché nell'unico tempo esistente, che è il presente,
ci si stressa e ci si intossica (vedi schema).

Tutto ciò ha un senso se si tiene presente
un altro concetto base e cioè che tutti i processi vitali sono
dovuti alla trasformazione di elementi chimici: nulla si crea, nulla si
distrugge, ma tutto si trasforma secondo leggi ben definite. Pertanto
una stessa sostanza, o struttura, cambia fisionomia in base al "terreno"
in cui è inserita. Ad esempio gli isoenzimi, che sono enzimi chimicamente
uguali, agiscono su terreni a p H diversi e a temperature differenti.
Altro punto fondamentale di una vera "nuova fisiopatologia"
è che ogni sistema vivente deve essere interpretato come un sistema
di flusso che tende a preservare il proprio equilibrio. Esso sarà
danneggiato da sostanze non adeguate, le tossine, che tendono ad intasare
1'organismo rompendo 1'equilibrio chiamato salute. L'organismo tende a
ripristinare tale equilibrio accelerando i normali processi di detossinazione.
Emerge un nuovo concetto di malattia: la malattia deriva dalla rottura
di un equilibrio tra il normale flusso biologico e le tossine, rappresenta
una intensificazione dei normali processi di disintossicazione e depurazione.
Da un punto di vista omeosinergetico la malattia non è altro che
la testimonianza innegabile di un rifiuto in atto che, creando disarmonia,
porta ad un distress e poi al sintomo. Quindi, da una parte, questi processi,
che noi chiamiamo malattia, non sono altro che utili e necessarie funzioni
biologiche tendenti alla difesa dalle sostanze tossiche, finalizzate cioè
alla disintossicazione naturale, oppure un tentativo di compensare danni
causati dalle stesse sostanze tossiche. Dall'altra, la malattia rappresenta
la "somatizzazione" di una disarmonia interiore finalizzata
alla evidenziazione del rifiuto della vita e quindi alla comprensione
dell'esperienza e dei meccanismi che mettiamo in essere per vivere. Pertanto,
riassumendo, possiamo tracciare i due percorsi che sono alla base della
medicina omeosinergetica, ma anche della vita:

DA DOVE VIENE
La medicina omeosinergetica è
l'ultima tappa di un percorso personale di crescita che ha il primo gradino
nella medicina accademica tradizionale. L'allopatia non può e non
deve essere sottovalutata o abbandonata: in realtà oggi siamo lontani
dall'allopatia del tempo di Hahnemann. La medicina ufficiale attuale trionfa
sulla base della chimica, della biologia molecolare e della genetica.
Presenta al suo attivo presidi scientifici e tecnologici importanti e
irrinunciabili per controllare lo "stato salute".
Secondo gradino: l'omeopatia. L'approccio omeopatico prevede una visione
globale dell'uomo e della natura tesa a comprendere le leggi e ad applicare
una terapia conseguente. Non tiene conto tanto della malattia attuale,
quanto di tutta la storia patologica precedente, che a questa ha portato.
Unico obiettivo dell'omeopatia (paragrafo primo dell'Organati) è
guarire, più profondamente e innocuamente possibile, l'uomo malato.
L'omeopatia è quindi un particolare approccio terapeutico che,
tramite la somministrazione di sostanze trattate in modo da essere attive
anche in dosi infinitesimali, stimola la fisiologica capacità reattiva
dell'organismo.
Terzo gradino: l'Omotossicologia. Definisce la malattia come reazione
di difesa ad una "tossina" endogena od esogena. La profondità
della malattia è poi correlata alla reattività immunologica
dell'individuo e le modalità della manifestazione morbosa ne sono
l'espressione. Ne discende una chiara impostazione terapeutica che ha,
come obiettivo, l'eliminazione delle tossine (vedi dieta, rimedi drenanti,
attivazione degli emuntori ... ) e l'attivazione delle difese immunologiche
dell'organismo (scelta del rimedio omeopatico selettivamente individuato,
ripristino dei sistemi enzimatici cellulari, ecc.). La Medicina Omeosinergetica
va oltre le tre precedenti metodologie che, pur nella loro diversità,
sono centrate o sulla malattia o sul paziente; con l'Omeosinergia è
importante sì la malattia, è molto importante il paziente,
ma soprattutto è importante la relazione individuo - ambiente in
un contesto dove tutto è energia. È nelle relazioni interpersonaii
e infrapersonali e nelle conseguenti modalità reattivo - comportamentali
che nasce la patologia. La patologia è figlia della società,
della cultura, del modo di vivere. All'uopo l'impostazione omeosinergetica
si avvale di farmaci omeosinergetici particolari ed unici, usa molte sostanze
di cui l'omeopatia ha fatto esperienza clinica e associa queste in modo
da poter curare anche le malattie croniche degenerative con schemi terapeutici
comprensibili da parte di ogni medico. Ma la Medicina Omeosinergetica
è soprattutto centrata sulle leggi della vita (che, tra l'altro,
hanno una validità universale: filosofica, biofisica, biochimica,
ecc..), diventando un metodo olistico che considera non solo il fisico,
l'emozionale, il mentale, ma anche lo spirituale, nel senso di armonia
micro-macrocosmo, io - altri. Da questo punto di vista, il simillimo non
è solo un rimedio, ma in particolar modo è un altro individuo,
anzi l'altro, "specchio" delle nostre istanze intcriori, consce
o, più spesso, inconsce.
La Medicina Omeosinergetica inizia l'iter terapeutico dalla malattia usando
tutte le informazioni che la scienza medica di oggi può offrire
per portarsi, con gradualità e meditata consapevolezza, prima sul
piano della totalità dello spazio biologico della persona sino
ad arrivare alla totalità dello spazio cosmico-universale: la Vita.
COME SI COLLOCA
L'Omeosinergia ha le carte in regola
per un ruolo di primo piano nella Medicina di oggi. Medicina biologica
per definizione, si colloca al di là dell'allopatia, dell'omeopatia,
dell'omotossicologia, rappresentando l'ultima tappa di un viaggio che
alla fine porta a ricercare se stessi e a dare un senso e una risposta
a vari perché legati alla Vita.
Infatti la Medicina Omeosinergetica non si preoccupa solo di curare e/o
la malattia e/o il terreno, ma di guarire le modalità psicodinamiche
che portano alla malattia stessa. Da questo punto di vista rappresenta
da un lato la vera medicina preventiva e dall'altro si occupa, finalmente
in maniera semplice, anche se sconvolgente, delle paure e dei sensi di
colpa che spesso limitano la libertà di esprimerci, quindi di essere.
La Medicina Omeosinergetica pertanto è incentrata sulla salute
psico-fisica dell'individuo ma si rivolge soprattutto alla sua felicità.
Costituisce un quarto polo terapeutico di acquisizione recente, deciso
a tesaurizzare, in sé e per sé, il meglio delle esperienze
delle altre tre metodiche già descritte, può essere considerata
a giusta ragione una medicina "a misura d'uomo", nel senso che,
"approfittando" del sintomo, mette in luce quei comportamenti
antibiologici che, solo se cambiati, possono portare alla scomparsa assoluta
del sintomo, alla vera, unica, profonda guarigione dell'individuo.
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